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Sito dedicato all'Open Source, alla programmazione, Linux, Modding eccBenvenuto!
DnaX Web Site è sempre in continua evoluzione. Ho ricostruito il sito quasi da 0 impostandolo più "serio" e più "bloggoso". Le novità introdotte sono l'implementazione di un vero e proprio blog, la possibilità di commentare gli interventi e la disponibilità di un feed RSS. Grazie alla ristrutturazione del sito e all'ottimizzazione del codice, la navigazione risulterà più veloce per l'utilizzo di css e l'abbandono al layout con le tabelle.
Se volete sapere più di me cliccate qui.
Buona navigazione a tutti. DnaX
Oggi vediamo come ordinare un array caricato con stringhe di date così formattate: gg/mm/yyyy. Javascript fornisce una classe Array e tra i suoi metodi troviamo sort() che fa proprio al caso nostro. L’unico dettaglio è che sort effettua un confronto alfabetico. In caso di numeri o date non funzionerebbe.
Una peculiarità molto utile del metodo sort() è che può essere esteso per ordinare tipi arbitrari con l’uso di una funzione di due parametri, data proprio come argomento a sort().
function (a, b)
Questa funzione verrà chiamata da sort caricando in a e b gli elementi da confrontare. La funzione dovrà quindi restituire:

- 1 (o positivo) se il primo parametro è maggiore del primo
- 0 se sono uguali
- -1 (o negativo) se il primo parametro è minore del secondo
Quindi per confrontare un numero basterà creare questa funzione
function(a, b) { return a[0] - b[0] }
Mentre per confrontare date formattate in una certa maniera occorre un po‘ di lavoro in più, ma nulla di impossibile.
In questo codice io prendo la stringa, divido il giorno, il mese e l’anno, quindi creo una nuova classe Date caricandola con i dati divisi. Adesso il confronto lo faccio con la [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo_(Unix)]Unix time[/url] restituita dal motodo getTime() di Date.
function(a,b){
a = a[0].split("/");
b = b[0].split("/");
a=new Date(a[2],a[1],a[0]);
b=new Date(b[2],b[1],b[0]);
return a.getTime() - b.getTime()
}
Spero di essere stato utile a qualcuno 
Negli ultimi mesi sono nati molti Google neri all’insegna dell’ecologia. In pratica alcune persone che hanno preso Google, gli hanno cambiato un po‘ il css e lo spacciano per un risparmio mondiale di energia. Bene, vediamo di fare un po‘ di chiarezza per capire se il risparmio c'è o non c'è.
La prova più semplice è quella di misurare il consumo dello schermo con prevalenza del bianco ed un’altra misura con una immagine nera. Come ho fatto io. Ma per arrivare a capire se e quanto risparmiamo vediamo di capire come funziona uno schermo a tubo catodico ed uno a cristalli liquidi.
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Windows XP ha introdotto una nuova funzionalità che nel caso tentiamo di avviare un file con una estensione non conosciuta dal sistema operativo ci avvisa se vogliano usare"il servizio di ricerca sul Web per cercare il programma" ma dato che il servizio offerto da Microsoft è veramente insufficiente vediamo come disattivare questa inutile seccatura.
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Avete installato una nuova scheda di rete? Avete fatto casino con i driver? Molte volte a causa di questi problemi ci si ritrova con le interfacce di rete con nomi pazzeschi o semplicemente doppi. Volete un esempio? eth2_rename.
In particolare a me è capitato che cambiando scheda di rete udev, il backend dei device sotto linux, aveva assegnato ath1 alla nuva scheda rete. Siccome sono parecchio pignolo volevo tornare ad avere ath0.
La soluzione è quella di modificare una regola di udev tramite un file di configurazione.
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Il tool di deframmentazione di Windows ha una funzione molto utile per altro non documentata. Permette di eseguire una deframmentazione dei file richiesti all’avvio in modo da velocizzare notevolmente questa fase.
Per far ciò basta aprire una shell scrivendo "cmd" all’interno di Esegui situato nel menù Start. Una volte aperta la shell digitiamo
defrag c: -bdove c: deve essere l’unità da deframmentare. Il processo può durare qualche minuto o molto di più a seconda del livello di frammentazione del file system.
Consiglio comunque l’uso di tool più efficaci come ad esempio SmartDefrag di cui ho già parlato tempo fa.
Fonte: SkyDiamond.org
Sono felice di annunciarvi che oggi, 24 Aprile 2008 è uscita la nuova Ubuntu 8.04 LTS nome in codice Hardy Heron. La sigla LTS vuol dire Long Time Support, ovvero con supporto per 5 anni (nella versione server) da oggi.
Molte delle nuove caratteristiche sono portate dalla nuova versione 2.22 di Gnome. Essa porta ad un abbandono del vecchio sistema di virtualizzazione (GNOME-VFS) dei file system che permette di vedere qualsiasi cosa in Nautilus. Il nuovo sistema (GVFS) aggiunge la possibilità di controllare più trasferimenti di file nella stessa finestra e rende più reattivo Nautilus.
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Daniè facciamo vedere a tutti come si sgobba in laboratorio con i programmoni complicati
hahahahahUAhuauhahu ciao :*
ahah bravo culetto

Capace che avevi scaricato quella per i processori a 64bit!
Oh, fammi sapere.
Buahahahahah lo sai xche non mi partiva l’ubuntu? XCHE AVEVO SCARICATO LA VERSIONE SBAGLIATA!!!
Fatto, validati tutti e 2. Sapevo comunque che il codice non era validato, solo che non avevo mai voglia di correggere!

Per quanto riguarda i warning sono quasi tutti terminatori dei tag (<foo/>) perché in futuro ho intenzione di migrare verso XHTML 1.0 Strict.
Ciao e grazie di avermi fatto notare gli errori!
Ciao!
Ti segnalo un "paio" di errorini:
http://jigsaw.w3.org/css-validator/validator?uri=http://dnax.netsons.org
http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fdnax.netsons.org&charset=(detect+automatically)&doctype=Inline&group=0