Oggi è il Meucci Day, iniziativa lanciata da ic515 per celebrare il duecentesimo anniversario della nascita di Antonio Meucci, colui che inventò il telefono.
Nella vita di tutti i giorni il poter comunicare sempre, ovunque e da qualsiasi distanza è diventato ormai un must, ed ha permesso la prolificazione dei telefoni, e in particolare il cellulare. Meucci, piccolo artigiano fiorentino, nel suo laboratorio costruì il primo esemplare di telefono ma non riuscì ad avere un brevetto definitivo per via della povertà che aveva accumulato nel tempo. Così gli fu soffiato il brevetto da Alexander Gram Bell. Solo nel 2002 l'invenzione del telefono è stata accertata a Meucci.
Dal "trasferimento della voce per via elettrica"al moderno cellulare, grazie ai lavori di Meucci, Bell e Marconi, siamo arrivati davvero molto avanti con le tecnologie. L'Italia ha sempre avuto nomi importanti nel mondo scientifico, mentre attualmente siamo veramente agli ultimi gradini del progresso scientifico. I giovani appena laureati vanno in altri paesi dove i loro talenti sono valorizzati e coltivati a favore della ricerca scientifica in moltissimi campi. Perché tutto questo è scomparso in Italia? Particolare scuola di pensiero italiana? Politici disinteressati allo sviluppo? Scarsità di aziende seriamente impegnate nella ricerca? Io purtroppo non mi sento di dare una risposta a tutto questo, osservo e spero (per ora).
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2 commenti su Meucci Day - 13 Aprile 2008
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Qualunque sia la risposta a quelle domande, il risultato è veramente triste e pericoloso per i giovani che vorrebbero provare a sperimentarsi e sono costretti o a lasciare i propri cari o a lasciare i propri desideri..

In ogni caso a proposito del telefono e di un altro grande inventore italiano Marconi, anch’esso duramente contestato e possibile inventore della radio, durante la prima guerra mondiale sembra che ad istanbul usasessero il telefono collegato a dei microfoni per trasmettere una sorta di radio...inoltre sembra che gli studi di marconi e colleghi, siano stati i parenti delle ricerche sui telefoni cellulari, infatti, ipoteticamente la radio avrebbe potuto miniaturizzarsi così tanto da essere l’attuale cellulare, ognuno con la sua frequenza, questa cosa spaventò (se non sbaglio) gli inglesi, in questo modo fu possibile affermare una nuova tecnologia....questo è uno degli aspetti che più mi affascina delle invenzioni soprattutto dell’ultimo secolo, per speculazione e basta (anche se non sempre è un male) sono state create invenzioni che hanno sovrastato altre precedenti le quali potevano molto probabilmente sopperire agli stessi problemi.
Ne siamo rimasti fregati ora che abbiamo acquistato un telefono fisso, una radio e un cellulare???
eheh le guerre hanno sempre spinto l’avanzamento tecnologico... basti pensare alla Guerra Fredda e tutto quel sistema di spie che hanno alimentato ogni tipo di esperimento pur di essere più potente dell’altro. Noi come semplici cittadini e "prede" del mercato consumer siamo solo gli ultimi a cui arrivano le tecnologie. Pensa che molti algoritmi di sicurezza sono stati creati dalla CIA o comunque per proteggere segreti governativi!
Penso che oggi le sfide più grandi siano tutte verso la fisica quantistica e le nanotecnologie, ci faranno davvero vedere così mai viste prima!