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Perché Google nero non serve a nulla, anzi!

Negli ultimi mesi sono nati molti Google neri all'insegna dell'ecologia. In pratica alcune persone che hanno preso Google, gli hanno cambiato un po' il css e lo spacciano per un risparmio mondiale di energia. Bene, vediamo di fare un po' di chiarezza per capire se il risparmio c'è o non c'è.

La prova più semplice è quella di misurare il consumo dello schermo con prevalenza del bianco ed un'altra misura con una immagine nera. Come ho fatto io. Ma per arrivare a capire se e quanto risparmiamo vediamo di capire come funziona uno schermo a tubo catodico ed uno a cristalli liquidi.


Uno schermo a tubo catodico funziona grazie agli elettroni che vengono sparati all'interno del tubo e grazie ai deflettori viene deviati per andare a colpire e quindi ad illuminare una perte ben specifica dello schermo. Quasi tutta l'energia è usata per tenere acceso il catodo e per deviare gli elettroni, infatti per generalizzare diciamo che il tubo catodico funziona in tensione, per cui viene generata pochissima corrente per il solo fascio di elettroni, quindi la differenza tra punto chiaro (elettrone sparato) e punto scuro (elettrone non sparato o di minor carica) è minima ma c'è.

Invece nello schermo a cristalli liquidi la luce è sempre presente ed è fornita da uno o più piccoli tubi al neon posizionati fuori dalla superficie visibile, è la cosiddetta retroilluminazione. I colori sono semplici filtri mentre la luminosità di ciascun sub-pixel è data dalla polarizzazione dei cristalli liquidi presenti nella zona esposta. Quindi se per avare uno schermo bianco è sufficiente tenere accesi i neon, per oscurare il tutto (oltre a spegnere il neon) è necessario polarizzare tutti i sub-pixel. Quindi oscurando completamente lo schermo viene consumata più corrente che per mantenere il display bianco. Anche qui stiamo parlando di piccolissime differenze!

Dalle mie prove utilizzando un monitor CRT da 15'' visualizzando la home page di Goog1e si ha un risparmio di circa 6 Watt su 70 Watt.

Utilizzando invece un monitor LCD sempre da 15'' visualizzando la pagine di Goog1e a tutto schermo il consumo è maggiore di poco meno di 1 Watt rispetto alla schermata con Google originale.
La cosa brutta è stata scoprire che il mio schermo LCD consuma ben 15 Watt da spento, in standby consuma 16 Watt ma cavolo, menomale che spengo la ciabatta con le prese!

Pubblicato il 7 Maggio 2008 alle 10:53 da DnaX e letto 536 volte.

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4 commenti su Perché Google nero non serve a nulla, anzi!
  1. Ringhio dice:

    te l’ho detto di xsona e te lo dico anche da quà... non hai proprio un cazzo da fare..

    Mercoledì, 07 Maggio 2008 alle 18:31
  2. Gimmy dice:

    Ho risposto male a troppa gente in troppe catene riguardo a questa cosa... finalmente ora li posso rimandare a un post serio ;)

    Mercoledì, 07 Maggio 2008 alle 20:59
  3. Google Nero dice:

    Salve ragazzi!
    nonostante tutte le parole dette e ridette io vi assicuro che il risparmio energetico esiste ed è certificato.

    Vi consiglio la versione italiana di google nero http://www.gonero.it/

    Provare per credere.

    Lunedì, 19 Maggio 2008 alle 9:06
  4. DnaX dice:

    Scusami ma qui non stiamo a discutere le parole ma i fatti (vedi misurazione). Quindi evitiamo di dire "risparmia qui", "risparmi là", "anche se poco risparmi" ecc.

    Mettiamo in chiaro: Aiuta a ridurre lo stress visivo e permette un lieve risparmio con un monitor a tubo catodico mentre non permette alcun risparmio con un monitor LCD.

    Però mettiamo in chiaro un po‘ di cose, è meglio usare Google nero per risparmiare quei 6 o poco più Watt qualche minuto al giorno o mettere in casa lampadine a risparmio energetico che consentono di risparmiare anche più di 20Watt? Fate voi...

    Lunedì, 19 Maggio 2008 alle 13:49
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